Il Liceo Economico Sociale

Nato con la Riforma Gelmini sulla scorta di analoghe esperienze europee (soprattutto la fortunata formula francese) l’indirizzo economico sociale colma un vuoto storico degli ordinamenti liceali italiani rispetto a due elementi cruciali della società contemporanea: l’economia e il diritto. Nonostante la centralità incontestabile della dimensione economica nel mondo di oggi, permaneva infatti un incomprensibile ritardo della scuola italiana nel fornire strumenti di conoscenza e competenza in merito. Quali regole/principi presiedono l’organizzazione economica di uno stato moderno? quali processi ne sostengono il sistema produttivo? quali le dinamiche sociali correlate? Sono queste solo alcune delle domande fondamentali su cui per tutti i cinque anni si svilupperà la riflessione degli studenti.
Al filo economico, il curricolo intreccia quello giuridico, estendendo la riflessione ai diritti/doveri di cittadinanza nazionale, europea, mondiale per sollecitare il rispetto degli altri, il senso civico, il valore della partecipazione democratica, la costruzione di nuove identità/sensibilità capaci di pensare il pianeta come sistema che interpella la responsabilità di tutti.
Anche in questo indirizzo si conferma, comunque, l’asse di studio quinquennale delle scienze umane, che rimangono centrali, solo un po’ ridotte nella proporzione oraria. Tra gli elementi di differenziazione dei due indirizzi, va invece segnalata, la presenza di una seconda lingua moderna al posto del latino, che definisce in modo programmatico l’orientamento più pragmatico di questo curricolo teso a fornire strumenti di fruizione/partecipazione alla realtà contemporanea immediatamente spendibili.
Questi gli obiettivi fondamentali del curricolo:

  • conoscere i significati, i metodi e le categorie interpretative messe a disposizione delle scienze economiche, giuridiche e sociologiche;
  • comprendere i caratteri dell’economia come scienza delle scelte responsabili sulle risorse di cui l’uomo dispone (fisiche, temporali, territoriali, finanziarie) e del diritto come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale;
  • individuare le categorie antropologiche e sociali utili per la comprensione e classificazione dei fenomeni culturali;
  • sviluppare la capacità di misurare, con l’ausilio di adeguati strumenti matematici, statistici e informatici, i fenomeni economici e sociali indispensabili alla verifica empirica dei princìpi teorici;
  • utilizzare le prospettive filosofiche, storico-geografiche e scientifiche nello studio delle
  • interdipendenze tra i fenomeni internazionali, nazionali, locali e personali;
  • saper identificare il legame esistente fra i fenomeni culturali, economici e sociali e le istituzioni politiche sia in relazione alla dimensione nazionale ed europea sia a quella globale;
  • avere acquisito in una seconda lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.

Quadro orario

1 anno 2 anno  3 anno 4 anno 5 anno
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Diritto ed Economia Politica 3 3 3 3 3
Storia e geografia 3 3
Storia 2 2 2
Filosofia 2 2 2
Scienze Umane* 3 3 3 3 3
Lingua e cultura straniera I 3 3 3 3 3
Lingua e cultura straniera II 3 3 3 3 3
Matematica** 3 3 3 3 3
Fisica 2 2 2
Scienze Naturali*** 2 2
Storia dell’arte 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternativa 1 1 1 1 1

* Antropologia, Metodologia della ricerca, Psicologia, Sociologia
** Con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra